Centro Accoglienza Minori Verona

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Chi siamo

Il Centro Accoglienza Minori (C.A.M.) è un’Organizzazione di Volontariato regolarmente iscritta al Registro Regionale del Volontariato VR 0195, che opera in collaborazione con i Servizi Sociali Territoriali del Comune di Verona in conformità alla Legge 149/01, alla L.R. 22/2002 ed alle norme del proprio statuto ed atto costitutivo stilato il 20.01.1993.

Valori e Obiettivi

Il C.A.M. accoglie bambini e bambine a rischio d’emarginazione e di disagio, ai quali offre un supporto educativo in grado di rispondere prontamente ai loro bisogni relativi alle dinamiche relazionali, emotive e psicologiche collegate alla loro storia personale, e al disadattamento scolastico che n’è conseguito. L’obiettivo fondamentale è quello di fornire ai fanciulli un ambiente accogliente in cui si sentano protetti secondo uno stile educativo basato sul caring, che faccia emergere le loro risorse e qualità interiori. E’ necessario far sentire i bambini accolti riconosciuti nella propria identità per aiutarli a recuperare quella stima e quella fiducia che li motivi a diventare protagonisti responsabili della loro vita.

Gli interventi messi in atto tengono conto dell’ambiente familiare da cui i fanciulli provengono, ma allo stesso tempo mirano a sviluppare processi educativi coerenti per il bambino, il che significa instaurare un dialogo ed un accompagnamento delle famiglie d’origine. Infatti le famiglie stesse dei bambini, laddove possibile, vengono coinvolte nel progetto educativo del figlio e accolte nelle loro difficoltà ad espletare la funzione genitoriale. I valori di riferimento che ispirano l’azione educativa si rifanno alla Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia, ai principi dell’insegnamento cristiano, che si traducono nell’amare ed accogliere ciascun fanciullo attraverso un legame affettivo sicuro e privilegiato, quale base fondamentale per una sua crescita armoniosa e serena.

Stile Educativo

Lo stile educativo si concretizza a partire dalla formulazione di un progetto educativo individualizzato (P.E.I.) per ogni fanciullo, al fine di corrispondere in maniera il più possibile mirata al suo bisogno di realizzazione e di crescita, nella consapevolezza dell’imprevedibilità e della mutevolezza della realtà umana.

Progettare nella dimensione dell’individualità e della temporaneità significa rispettare i tempi e le possibilità di sviluppo di ogni soggetto nel momento stesso in cui si avverano. Questa modalità di procedere stimola anche gli educatori a “pensare” e “ripensare” alle proprie azioni, in un’ottica di continua rimessa in discussione e crescita personale. Vengono privilegiate le dimensioni dell’ascolto e del dialogo, da promuovere sia nella relazione educativa con il fanciullo sia nel rapporto che il bambino ha con se stesso. Egli ha bisogno infatti di imparare a mettersi in ascolto delle proprie difficoltà e di quelle emozioni disfunzionali la cui presenza, spesso inconsapevole, ostacola la serena espressione delle sue potenzialità cognitive e sociali, e quindi anche un’adeguata integrazione nella realtà scolastica e sociale.